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Dino Ignani



DINO IGNANI
Fotografo

Dino Ignani vive e lavora a Roma. Da oltre venti anni si occupa di fotografia.

“Fra le ricerche che, nel panorama italiano, possiamo considerare fra le più interessanti vi è quella che Dino Ignani ha compiuto nel corso degli ultimi cinque anni. Le immagini di questa ricerca sono state da lui raccolte sotto il titolo di Vernissages per via del fatto che esse sono state realizzate durante le inaugurazioni di mostre. Ma, naturalmente, il tema non è affatto quello dei vernissages, quanto tout court quello del linguaggio fotografico.
In queste fotografie di Ignani, il visitatore della mostra diventa parte delle fotografie o dei dipinti che sta guardando: entra in essi. In tal modo, il fotografo rende evidente un aspetto fondamentale della fotografia: la sua natura illusionistica fondata sulla meccanizzazione della rappresentazione prospettico-matematica. Nel suo interessato e divertito vagare per mostre, Dino Ignani cerca, riuscendoci bene, di inglobare nelle sue immagini lo sguardo di pittori o di altri fotografi e la presenza spesso ignara del pubblico. Mischiando l’altrui con il proprio egli fa convivere il prima con il dopo e il vicino con il lontano. Si tratta di immagini spesso molto belle, ma che al di là della loro bellezza hanno, come dicevo, il compito di parlarci del linguaggio della fotografia.” Diego Mormorio

Vernissages
L’idea di questa ricerca si è concretizzata dopo una visita alla Biennale di Venezia del 2003.
Da quando ho iniziato a fotografare ho sempre con me una macchina fotografica compatta, così anche in quell’occasione ho fatto diverse foto.
In seguito mi sono reso conto di aver fotografato quasi esclusivamente i visitatori concentrati a osservare i dipinti, le sculture, le installazioni. Da allora sono più di tre anni che cerco di ritrarre in immagini la curiosità e a volte lo stupore dei visitatori davanti a un’opera, se poi le opere in mostra sono di grandi dimensioni provo a ritrarre i visitatori facendo in modo di “includerli” nell’opera stessa.
Per passare il più possibile inosservato, per non infastidire e per non creare imbarazzo uso quasi esclusivamente una macchina fotografica non professionale, quelle digitali compatte che ormai usano quasi tutti.
Si tratta di un lavoro in progress che attualmente comprende oltre quattrocento fotografie. D.I.

www.dinoignani.net