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MAURIZIO PARENTI


MAURIZIO PARENTI
Architetto

Da piccolo ero un bravo costruttore di capanne, fatte di legni, funi, sassi ed altri materiali trovati in giro. Ne facevo ovunque, per il desiderio di costruire un luogo dove rifugiarmi e sentirmi protetto durante i miei giochi. Era proprio la capanna, per lo più sugli alberi, e la sua ambientazione, che mi portavano altrove con la fantasia.

Diventato architetto, questo legame tra ambiente costruito e fantasia è comunque rimasto, e la voglia di considerare la natura elemento essenziale nell'architettura mi ha portato a progettare case sugli alberi.

Durante le mie passeggiate, mi capita spesso di raccogliere pezzi di legno spiaggiati, dalle forme particolari, o materiali di varia natura ed il primo pensiero è quello di assemblarli in un nuovo oggetto che mi riporti all'idea originale della "casa sull'albero".

Così i materiali, nelle mie mani, si compongono da se per divenire “la conseguenza dei sogni".

 

Maurizio Parenti è nato a Firenze nel 1949, si laurea nel 1977 a Roma presso la facoltà di Architettura di Valle Giulia. Collabora con importanti studi di architettura approfondendo tematiche legate alla progettazione d’interni. Nel 1978 accetta l’incarico di direttore dei lavori di importanti progetti in Nigeria, dove viene a contatto ed impara alcune primitive tecniche costruttive, che utilizzano quasi esclusivamente materiali naturali.

Partecipa a vari progetti internazionali di interior design, tra cui alcune ville private ad Hong Kong, Perth (Australia) e Boston; progetti architettonici a Doha, Marbella, Londra. Partecipa al progetto di interior design del Palazzo del Presidente del Gabon.

Apre a Roma lo Studio ADD Architettura Disegno D’Interni, realizzando una serie di progetti nazionali ed internazionali, tra cui alcune originali sale cinematografiche in Libano e in Giordania. E’ socio fondatore ed attualmente vice presidente di "Cod09 Agenzia di Architettura e Design".

Appassionato di paleontologia, archeologia e fotografia, durante i suoi viaggi negli Stati Uniti, Africa ed Estremo Oriente, svolge ancora oggi con costanza la sua personale ricerca sulle tipologie abitative primitive.

Le Case sugli alberi fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero e sono state esposte in diversi spazi d’arte e d’architettura a Roma e a Capalbio (GR). Alcune Case sull’albero sono state utilizzate per la scenografia del film “L’inquinamento” di Luigi Lo Cascio (2011).

Le Amigdale, fusioni in alluminio realizzate da massello di alluminio scolpito, appartengono al suo più recente lavoro.

 

Fin dalla scuola elementare mi piaceva costruire manufatti con le pietre che trovavo, asce, frecce e le portavo al maestro che mi spiegava l'evoluzione dell'uomo e dei suoi strumenti. Ero affascinato.

Questa passione , assopita per qualche tempo, è rinata in età matura con maggiore vigore e consapevolezza che gli oggetti che trovavo nelle mie ricerche o vedevo nei musei mi trasmettevano ogni volta delle forti emozioni.

Riprodurre questi oggetti con la pietra, selce, per vedere come facevano e come fosse difficile realizzarli, sarebbe stato solo un esperimento tecnico, a me piaceva esaltare la bellezza di questi oggetti come simbolo della massima evoluzione tecnica degli uomini di quel tempo. Delle opere d'arte insomma.

Ho cominciato col riprodurre fedelmente dai miei originali delle copie scavando il massello d'alluminio come fosse un blocco di selce. Le copie venivano perfette tanto più che il peso dell'alluminio era simile alla selce.

Gli oggetti riprodotti sono stati ritrovati in Libia, abbracciano un periodo di tempo che va dal Paleolitico superiore al più recente Neolitico e corrispondo all’era geologica  del Pleistocene.

 

 *I prezzi sono da intendersi esclusi degli oneri fiscali