01.jpg02.jpg03.jpg04.jpg05.jpg

Rossana Borzelli



  • <em>Camille</em>, 2012, olio su lamiera di ferro - € 5.000,00*
  • <em>Tina Modotti</em>, 2012, olio su lamiera di ferro - € 5.000,00*
  • <em>Artemisia</em>, 2012, olio su lamiera di ferro - € 5.000,00*
  • <em>Dora Carrington</em>, 2012, olio su lamiera di ferro, cm 250x105 - collezione privata
  • <em>Ton absence</em>, 2014, olio su legno, cm 200x85 - € 5.000,00*
  • <em>Camille</em>, 2010, olio su legno, cm 200x100 - collezione privata
  • <em>This strenght ...</em>, 2015, olio su legno, cm 173x73 - € 4.000,00*
  • <em>Nelle vene ...</em>, 2014, olio su legno, cm 160x80 - collezione privata
  • <em>Alessandra</em>, 2015, olio su legno, cm 113x59 - € 2.800,00*
  • <em>L'altra bocca</em>, 2013, olio su legno, cm 86x83; € 2.800,00*
  • <em>This straying ...</em>, 2015, olio su legno, cm 80x80 - € 2.800,00*
  • <em>Più c'è buio ...</em>, 2015, olio su legno, cm 112x118 - € 3.300,00*
  • <em>Dans la memoire</em>, 2015, olio su legno, cm 160x61 - collezione privata
  • <em>Sara</em>, 2015, olio su legno, cm 200x119 - € 5.000,00*
  • <em>Martina</em>, olio su legno, collezione privata
  • <em>Mon Amour volé</em>, 2013, olio su legno, cm 175x95 - collezione privata
  • <em>La Chevelure</em>, 2013, olio su legno, cm 180x80 -
  • <em>Ginevra</em>, 2005, olio su legno, cm 187x101 - € 4.500,00*
  • <em>M'as-tu oublié?</em>, 2013, olio su legno, cm 115x70 - collezione privata
  • <em>Matilde</em>, 2005, olio su legno, cm 210x70 - € 4.000,00*
  • <em>Simone de Beauvoir</em>, 2016, olio su lamiera di ferro, cm 125x70 - € 2.500,00*
  • <em>Anne Sexton</em>, 2016, olio su lamiera di ferro, cm 120x100 - € 2.500,00*
  • <em>Clara Campoamor</em>, 2016, olio su lamiera di ferro, cm 125x60 - € 2.500,00*
  • <em>Sibilla Aleramo</em>, 2016, olio su lamiera di ferro, cm 115x69 - € 2.500,00*

ROSSANA BORZELLI
Pittrice

Ho avuto la fortuna di nascere alla fine degli anni Cinquanta in una famiglia romana in cui creatività ed intraprendenza erano gli elementi fondamentali del vivere. Ricordo la bottega di mio nonno Umberto Borzelli, ebanista: l’odore del legno, i compensati su cui erano raffigurati schizzi di mobili disegnati e poi realizzati da lui, e i momenti passati ad ascoltare le sue poesie in dialetto. Ricordo lo studio di mio padre, Cesare Borzelli, con i tavoli da disegno pieni di progetti e lui – in continuo movimento con i suoi rotoli di carta sotto il braccio – andare e venire per trovare sempre nuove soluzioni. Sono stati i miei riferimenti. Gli stimoli che ho ricevuto da loro mi hanno dato quel tanto di coraggio nella vita che mi ha consentito di avventurarmi nel cammino dell’arte, in cui la tenacia e l’intraprendenza sono fondamentali.

... Parlare delle donne nell’arte significa guardare alle poche straordinarie artiste divenute famose, ma soprattutto evocare le molte meravigliose presenze creative che si sono avvicendate dietro le quinte della scena collettiva.

Significa seguire la dolorosa battaglia di Tutte per essere se stesse ed esprimere i loro talenti in un mondo ancora declinato al maschile. Significa anche parlare del dramma interiore che spesso accompagna l’estrema sensibilità di cui si alimentano le loro doti. Rossana Borzelli

'Al di là del ritmo binario che ne scandisce gli estremi, ogni porta sussurra infinite ipotesi di possibili oltre. Accostata, socchiusa, spalancata oppure serrata, forse custodita da guardiani della soglia, la porta è sempre una via di comunicazione tra mondi, un varco a dimensioni interiori che segna il limite tra il dentro e il fuori: è il luogo perfetto della non appartenenza dove tutto può essere ancora celato o svelato. E quanto più a lungo una porta ha vissuto, quanto più la trama materica ne assorbe l’essenza simbolica e comunica il senso della pienezza tanto quanto il richiamo del vuoto. Anche per questo, i volti che Rossana Borzelli dipinge su porte intrise di storia hanno il medesimo, straordinario potere: trasmettono l’energia viva della presenza insieme alla struggente e irrimediabile nostalgia dell’assenza.' (Alessandra Barducci)

'Sono porte vecchie nelle quali si vedono assi, sono mantenuti i serramenti, le imperfezioni del legno, sono così come le ha chiuse l’ultima persona che vi è passata attraverso, forse dopo aver vissuto lì dietro tutta una vita. La porta è il volto e il volto è la porta. Questi volti sono dolci, perduti nel tempo e nello spazio, giganteschi specchi di una memoria altrui.' (Sofia Pettinelli)

'Le porte di Rossana Borzelli con il loro legno vissuto sono un archetipo senza tempo; il simbolo stesso del femminile nel loro alludere all’aprirsi, fare entrare, contenere, lasciare andare. I ritratti di donna sulla porta sono un vero e proprio “canto alla porta”, il fatto dietro un altro fatto, l’arte dentro l’arte. ...  Quindi quello che è ritratto, è ormai l’interiorità del soggetto con tutte le sfaccettature, con il risultato che alla fine della maschera-immagine-volto rimane ben poco o quasi niente. Così facendo Rossana Borzelli regala sia alla persona rappresentata che a noi spettatori un istante di intensa e totale verità, il miracoloso istante eterno che ogni lavoro pittorico è in se stesso. Sono queste immagini che ci devono parlare, che ci devono interpellare. L’arte è compiuta solo quando c’è la partecipazione di colui che guarda. Solo in questo modo avverrà il desiderato dialogo, e si farà possibile il pensiero di Jodorowsky: “L’arte vera è solo quella che serve per guarire”. ' (Paulina Miranda)


Rossana Borzelli è nata a Roma, vive e lavora tra Manziana e Oriolo Romano (RM). Ha studiato arte con Leonardo Aprea a Napoli e con Giovanni Crisostomo a Roma. Realizza opere a grande scala: quadri e scenografie, dipinti ad olio su svariati supporti, dalla tela al legno. Numerose le sue esposizioni in Italia e all’estero: Francia, Belgio, Finlandia, Germania.

      
 *I prezzi indicati si intendono al netto degli oneri fiscali