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Mostre 2008 - 2009

titleCONFINE E CIUDADES IMAGINARIAS
Maria Angeles Vila Tortosa da Babette a Roma

Tornano a Roma, le opere della Vila Tortosa. Per tutto il mese di dicembre fino alla befana una piacevole pausa all’interno dei caldi spazi di Babette a via Margutta - per cena o per un brunch, per la colazione o per una merenda – offrirà l’opportunità di rivedere le Città Immaginarie e di apprezzare la nuova serie Confine, ultima produzione dell’artista valenciana. Occasione anche per pensare ad un regalo d’arte per le prossime festività.
I quadri della serie Confine nascono da una fase preliminare di studio, un gioco realizzato con le tecniche dell`incisione con le quali Maria angeles Vila ha realizzato i suoi libri d’artista. “… dopo una lunga sperimentazione nella pittura si lasciano indietro le texture le forme geometriche per finire in opere molto più organiche, con segni completamente diversi. Non si incide più sulla tela, ma si creano forme delimitate per i colori e si aggiunge la parola. Nei  primi lavori di confine è molto presente il testo come forma, senza nessun interesse di comunicare, ma poi quasi si cancella e ci troviamo con opere molto più sintetiche dove i colori cambiano e le composizioni diventano sempre più essenziali..” M.A.V.T.
Eppoi le Ciudades - horizontal, vertical - i Castillos, volumi , strade, percorsi, vedute diurne e notturne, singolari rappresentazioni di immaginari spazi quotidiani.
24 novembre 2008 - 7 gennaio 2009 Babette Roma via Margutta 1d/3

 

titleWAYS
Alessandro Sansoni da Fabrica a Roma

Dopo Way Out  Alessandro Sansoni propone Ways e apre strade tra ritagli di foto di un passato che ancora riemerge, tra rose, tra palazzi, tra macchie e colori, nel traffico, costruisce tortuosi sentieri che sembrano scavare vie di fuga, alternative a saturazioni soffocanti. Da paesaggi apparentemente completi scappano colori - il blu, il rosso - frammenti di foto, icone, miti, ma anche fiori, e soprattutto rose. Le sue strade, le sue opere, nascono da percorsi interiori generati da episodi a volte personali altre collettivi, tracciati che spesso vanno a rompere un’armonia raggiunta come fosse impossibile fermarsi, perché alla trappola del credere di essere arrivati Alessandro non perde di vista le mille strade che ancora non sa dove lo porteranno, a sottolineare come il fluire della vita e dell’esperienza sia un passaggio sempre temporaneo, una strada che viene da un passato diretta verso il futuro, perenne percorso … la sua interpretazione ottimista dell’esistenza.

22 ottobre - 19 novembre 2008. Fabrica, Via Girolamo Savonarola 8, Roma

 

titleWAY OUT
Alessandro Sansoni

Sorprendenti le Vie d’uscita di Alessandro Sansoni che si insinuano tra macchine bloccate nel traffico, tra palazzi e strade sopraelevate, all’interno di una stazione o di un aeroporto tra le ali degli aerei... Foto e pittura si confondono sulla tela regalando singolari scorci visivi a chi in settembre volesse mangiare giapponese a Roma da Zen Sushi Restaurant.
“Parte da foto manipolate, affrontando una ricerca multipla, con diversi supporti, come smalti, pastelli, acrilici, in un contesto discorsivo che, attualmente, e’ quello di suggerire una via di fuga dalla alienazione dettata dai nostri tempi. Everyone, London Update, Skytrain, Train station alcuni dei suoi più recenti titoli. Con formule foto pittoriche che agiscono sul suo vissuto personale e sul suo modo di cogliere certa nostra realtà contemporanea. Come il rapporto tra noi e il nostro muoversi per le città, il viaggiare, lo stare in un luogo. Sono quadri che rivelano punti di tormento, di ansia, momenti di sgomento, intricanti passioni, virus di rose…”  Tullio Pacifici, 2008

2 - 28 settembre 2008 Zen Sushi restaurant Roma Via degli Scipioni, 243

 

 
titleCALCE SABBIA COLORE CEMENTO
Rodolfo Lepre

Calce sabbia colore cemento sono i materiali con i quali Rodolfo Lepre lavora e combatte nella sua vita di architetto. Rodolfo Lepre è passionale e il suo approccio alla materia fortemente fisico. Da sempre appassionato al disegno e all’arte, quando comincia a progettare e costruire, ha l’occasione di avvicinarsi a materiali che condizionano fortemente la sua creatività di progettista, matura quindi “vendetta” e appena possibile comincia a manipolarli e a sbatterli sulla tela, sua alleata da sempre e suo personale luogo di evasione e di libera espressione. Lepre sceglie Roma per esporre per la prima volta il suo lavoro artistico.
 “…Ogni opera è (…) concepita accogliendo campiture piene di materia-colore dove la composizione si struttura attraverso porzioni sia reticolate sia spiraloidi rese, anche in questo caso, dagli attrezzi del lavoro sul cantiere: mazzette, spatole … Con questi strumenti l’artista cesella profondamente lo strato pittorico spesso, lo organizza con una naturale attitudine e davvero sembra richiamare la visione dall’alto di una città immaginaria, territorio non bene identificato e per questo, forse, esemplificativo: fatto di giallo-ocra con percentuali più chiare, di grigi stradali con graffi di viola, di blu, di arancioni caldi, di monocromi agitati da solchi cartesiani…” Barbara Martusciello, 2008

12 giugno – 5 luglio 2008 Éstile Gallery -  Roma, Via Chiana 15

 

titleGRANDI STELLE
Natino Chirico

Alcune tra le più grandi Stelle del cinema in esposizione e in vendita per tutto giugno allo zen Sushi restaurant di Via Maddalena a Milano. I ritratti sono tutti eseguiti con tecniche e materiali che rendono ormai inconfondibile il lavoro di Natino Chirico: stampa fotografica, carta lavorata a mano, foglia d’oro, d’argento di rame, colori ad olio, acrilici...
“…Le tecniche che impiega permettono di toccare la forza e l’energia magnetica che i soggetti rappresentati evocano quando sono sugli schermi. L’assemblaggio di cornici e colori e’ posto in modo tale che le figure sembrano attraversare gli spazi come se fossero cancelli temporali. Passato e presente non contano piu’ perche’ i volti di attrici e attori sono li’ e si misurano soltanto con la loro capacita’ di continuare ad esistere sorprendendo. Li’ per dire di una presenza che unifica e mescola fascino, bellezza, dramma, comicita’, vita reale e finzione. …” (Tullio Pacifici)
31 maggio – 27 giugno 2008 Zen Sushi restaurant  Milano C.so di Porta Romana angolo via Maddalena, 1

 

titleHOME SWEET HOME
Giuseppe Amato

13 Stampe digigrafiche di ambienti congelati, trasfigurati dal tempo, che  Giuseppe Amato ha catturato realizzando oggi un’inconsueta “casa degli orrori” composta di oggetti comuni come viti, barattoli, cassettoni aperti, una camicia stirata e piegata, che raccontano un quotidiano oggi passato.
Tutto scorre, ma nello stesso tempo tutto si ferma e assume un significato diverso.
Il quotidiano di ieri è anche il quotidiano di oggi, trasfigurato. Parla una lingua diversa. Oggetti “fermati”, “congelati” e invecchiati, fermi da tempo prima di essere catturati dallo scatto, come a cercare una relazione tra il tempo che scappa e le cose che si fermano.
La casa e i suoi oggetti diventano oggetto del trascorrere del tempo, il quale tritura e miscela tutto ciò che abbiamo intorno facendo coesistere il quotidiano di oggi con quello di ieri. ‘Quotidiano di ieri + tempo = trasfigurazione di oggi’ è la formula che trasforma in un’esperienza visuale trasversale attraverso il cambiamento del significato che attribuiamo alle cose quando il tempo e l’assenza di vita le estraggono dal loro contesto abituale. Giuseppe Amato, febbraio 2008
8 – 19 maggio 2008 Galleria Fondaco, via degli Zingari 28

 

titleCIUDADES IMAGINARIAS
Maria Angeles Vila Tortosa

Durante tutto il mese di maggio chi apprezza la raffinata cucina giapponese avrà la possibilità di vedere ed acquistare le Ciudades e i Castillos di Maria Angeles Vila Tortosa, per la prima volta a Milano, in esposizione negli spazi dello Zen Sushi Restaurant di Via Maddalena.
“…Quando l’artista tocca i suoi quadri ne accarezza spesso la superficie laterale rendendo immediatamente chiaro come per lei non siano soltanto delle superfici in cui la terza dimensione nasce grazie al colore, ma come ami il fatto che siano già essi stessi oggetti volumetrici che escono dalle pareti avvicinando chi li osserva e incatenando gli sguardi in una dinamica di dimensioni, spessori, vibrazioni coloristiche sempre variabili. Forme e colori si accordano grazie ad una lunga meditazione formale che trae ispirazione dalla storia dell’arte e dalla personale visione dell’artista e si rivela nei sottili accordi tonali, nel gusto per la composizione e per un colore che si disintegra e scivola impalpabile.”
Annalisa Inzana
3 - 31 maggio 2008 zen sushi restaurant  Milano C.so di Porta Romana angolo via Maddalena, 1

 


titleDIVERSE NORMALITA’
Luca Donnini

All’interno della VII edizione di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, nello storico bar San Calisto, ad un passo dalla Piazza di Santa Maria in Tra stevere, Luca Donnini espone 15 stampe bn in formato 50x60. Ritratti di diverse normalità: cinque uomini, cinque donne e cinque coppie, espressioni carnali di storie quotidiane.
"… La sensibilità come capacità di una lettura che prescinde dal contesto, entra nelle botteghe o al circo, percorre la strada o la camera da letto, si sofferma nella  cucina  o all’uscita del club toccando il genere, l’identità, il corpo, i sentimenti.
Il linguaggio greve di Donnini è romano, barocco, luce e ombra, vita e morte senza soluzione di continuità.
Tutto è bellissimo qui sembra quasi incantato e fissato in una densità di pece; l’istante viene restituito come durata a volte così intenso da fare quasi paura.
Il senso della vita si impone a tutto tondo su di noi immobili o in verticale camminando sulle mani.”
Da In verticale camminando sulle mani di Matteo Giacomelli, Roma febbraio 2008
4 aprile – 10 maggio 2008 Roma – BAR SAN CALISTO – Piazza San Calisto, 3-5

 

title1 Km DI DIAMETRO
Roberto Cavallini

All’interno della VII edizione di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, Roberto Cavallini ricostruisce la quotidianità di un quartiere oggi diventato altro. 12 stampe di grande formato che rivestono la galleria di fòndaco portano un pezzo di Monteverde, fotografato con occhi cresciuti, nel cuore di Roma, nel rione Monti, alle spalle del Colosseo.
"… attrezzato di una fotocamera tascabile, ho circoscritto l’osservazione in un’area compresa in 1 Km di diametro intorno alla casa dove sono tornato ad abitare. Il presente osservato ha generato in me una visione spuria che, sovrapponendosi come una diapositiva proiettata sui ricordi, ha alimentato una tensione continua tra la normale quotidianità di allora e la normale quotidianità di oggi.
Queste strade, questi marciapiedi, questi palazzi hanno subito l’erosione del tempo, ma molto altro è stato fatto ad opera di qualcuno che ha finito per corrompere quella integrità che era nei miei ricordi. Quel qualcuno io non lo conosco, non riesco ad incontrarlo, ma vedo che lascia i segni inequivocabili della sua quotidiana, normale presenza."
Roberto Cavallini, Roma febbraio 2008
4 – 24 aprile 2008 Galleria Fondaco, via degli Zingari 28

 

titleBATTICUORI
Mojmir Ježek

In occasione della festa degli innamorati tanti i Cuori giganti di Mojmir Ježek che rivestono le pareti di Babette a via Margutta: il nodo, il mazzo di fiori, lo sbucciato, quello legato, lo yin yang, la busta, il patchwork, la carta da gioco, il trafitto, quello rotto in miezzo a’ via, la folla, il busto di donna, l’esploso, il Colosseo. E ancora tanti altri in formato più piccolo: il morso, la vela, il peperoncino, l’areoplano, il cinema, il tamburo, il suicida, …. Originali ad acrilico su cartone dei Cuori che da più di 15 anni illustrano la posta del cuore di Natalia Aspesi sul Venerdì del quotidiano La Repubblica.
In esposizione e in vendita insieme alle serigrafie, alle cartoline e ai libri, per un carnale, appassionato San Valentino.
dal 7 febbraio 2009 Babette Roma via Margutta 1d/3